DISTAMPA - Agenzia Giornalistica Nazionale Quotidiana
  NOTIZIE     
 
RUBRICHE

MACHINA
di Giacomo Carioti


FATEMELO DIRE
di Maurizio Liverani


VISTI DI PUNTA
di Federico Bernardini


OPINIONE PUBBLICA
di Berto De Grossi


RIMBALZO ANOMALO
di Mino Romano


GALLERIA COLONNA
 


PETI' PETO'
 


IL PIRAMIDONE
 


IRONIA DELLE SARTE
 


CORNICE APERTA
 


KIKI
 


 
 
GIOVANNI. UN NOME, UNA SCELTA



Lo spettacolo Per questo mi chiamo Giovanni torna a grande richiesta, a 25 anni dalla strage di Capaci, l’attentato messo in atto da Cosa Nostra sull'autostrada A29, a pochi chilometri da Palermo, dove persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie e tre agenti di scorta.

In scena un padre che regala a suo figlio, per il suo compleanno, una giornata molto speciale: una gita attraverso la città, per spiegargli come mai per lui è stato scelto proprio il nome Giovanni. Tappa dopo tappa, nel racconto prendono vita i momenti chiave della storia di Giovanni Falcone, il suo impegno, le vittorie, le sconfitte, l’epilogo. Giovanni scopre che il papà non parla di cose astratte: la mafia c’è anche a scuola, è nel ragazzino prepotente che tormenta gli altri, è nel silenzio di complicità che ne avvolge le malefatte. La mafia è una nemica da combattere subito, senza aspettare di diventare grandi, anche se ti chiede di fare delle scelte e subirne le conseguenze.
Tratto dallo splendido romanzo di Luigi Garlando, lo spettacolo si propone di dare un’idea più completa di che cos’è la mafia e di come la si possa combattere nella vita di tutti i giorni, perché i fatti per essere meglio compresi non hanno bisogno solo della cronaca, hanno bisogno di essere raccontati. La letteratura, il cinema, il teatro, grazie alla loro capacità di comunicare e suscitare forti emozioni, rendono viva la partecipazione e la commozione anche a chi quei fatti non li ha vissuti in prima persona. “Il mio e quello di tutti - sottolinea Stefano Messina che dello spettacolo è interprete e regista - è l’impegno a dare un piccolo grande contributo per far camminare, come diceva Giovanni Falcone, le idee di giustizia e libertà, nonostante gli uomini passino, sulle gambe di altri uomini”.
-----------------------------------
TEATRO VITTORIA / ATTORI & TECNICI
Per questo mi chiamo Giovanni
Da un padre a un figlio la storia di Giovanni Falcone
la pièce di Gianni Clementi
liberamente ispirato al romanzo di Luigi Garlando
con Stefano Messina e Pietro Messina
regia Stefano Messina
scenovideografia Salvo Manganaro aiuto regia Viviana Picariello datore luci Valerio Camelin tecnico video Riccardo Baldini
produzione: Attori & Tecnici
Vendita on-line e info: www.teatrovittoria.it

 
ORARIO

Administrator
Login
Password
Memorizza i tuoi dati:



 
 © AspNuke 
Contattami
Tutto il materiale è di proprietà degli aventi diritto. Vietata la riproduzione e pubblicazione senza permesso.
Realizzato con ASP-Nuke 2.0.7
Questa pagina è stata eseguita in 0,015625secondi.
Versione stampabile Versione stampabile