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UN ESODO A DUE FACCE

“Fiat lux”, il sospetto che gli Stati europei abbiano programmato di impossessarsi del boccone più succulento dei migranti non si può più nascondere. Un esodo studiato intenzionalmente dalle varie nazioni dell'Europa a cui l'Italia si è incautamente unita, cadendo nella trappola tesaci dalla Merkel d'accordo con la Francia e l'Inghilterra. Usando un'espressione gergale possiamo dire, con tutta franchezza, che ormai la frittata è fatta. L'Italia, per la mancanza di intuizione dei suoi governanti, tenta invano con il ministro Minniti di correggere la rotta di questo disastro che, come abbiamo detto, è stato scientemente elaborato. La Chiesa, ancora una volta, si è offerta al “gioco delle contraddizioni”. Prima si è schierata a favore dell'esodo, poi ha invocato il contenimento. Papa Francesco -scrivevo il 7 settembre del 2015 su “Distampa”- ha atteso il via della Cancelliera per approvare le aperture dei varchi e condannare l'Italia a dare ospitalità a un numero illimitato di profughi. La Chiesa è ricca e può permettersi di divenire improvvisamente espansiva, soprattutto sul versante italiano. Germania, Francia, Inghilterra danno ospitalità ai migranti di “qualità”, sfuggiti dalle guerre ma dotati di una buona preparazione, adatti ai lavori moderni e perciò assai utili allo sviluppo dei Paesi ospitanti. Gli stessi, come Austria e Francia, che chiudono le frontiere con l'Italia a chi vuol salire verso il nord. Derelitti senza alcuna preparazione debbono essere, invece, parcheggiati con pervicacia nel nostro territorio. Lo ha affermato “nazisticamente” il ministro degli esteri austriaco, prontamente smentito dal governo di Vienna. Indirettamente abbiamo la conferma che l'Italia è vista come un “lager” anche dallo stesso premier francese Macron che, per fortuna, sta perdendo consensi nel suo paese dopo appena un mese dalle elezioni. Una ben patinata statistica ci dice che noi, Stato meridionale, siamo costretti a sfamare poveri africani. Alcuni si rendono utili e, come rivelato dal ministro, hanno fatto alzare di un punto il pil. Il pragmatismo si tinge di cinismo, presentato da saggezza. Il problema non si risolve in questo modo; con questi sistemi si ingigantisce. Nelle sue apparizioni, dal balcone del Vaticano, il Papa dovrebbe parlare di queste discriminazioni tutte a vantaggio dei Paesi nordici creando una frattura tra quelli dell'Ue. Negli Stati Uniti riviste autorevoli come “Newsweek” si interrogano: “Papa Francesco è ancora cattolico?”. Lo è secondo gli umori del momento. Forse si pensa, cinicamente, che la mancanza di nuove forze lavorative prodotte dalla denatalità sarà attenuata dai nuovi arrivati.

Maurizio Liverani

 
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