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CATTIVI? SOLO IN COMPAGNIA



“Da soli non si è cattivi” è una raccolta di racconti nella quale mi sono imbattuta quest’inverno. I personaggi che descrive l’autrice sono esilaranti nella loro lucida cattiveria ma lasciano intravedere, e questo è per me il dato più interessante, quelle pulsioni profonde di cui ogni essere umano si vergogna.

I pensieri di morte e di vendetta strettamente connessi al desiderio di distruggere l’altro (e tutti li abbiamo avuti anche solo per una frazione di secondo) sono qui ingigantiti al punto da essere il motore principale di ogni racconto.
I protagonisti di queste storie sono il male e la miseria che li abitano ed è proprio per questo che sono pieni di grazia e di bellezza. Ed eccoci dunque di fronte ad una donna che dopo la morte di sua figlia chiede insistentemente alla sorella di uccidere la propria per ritornare ad essere uguali, ad un uomo che decide di uccidere perché non più in grado di trattenere la pipì, ad un uomo o ad una donna che s’incatena al divano perché preferisce immaginare la vita invece di viverla, ed ancora ad una coppia che vive la relazione d’amore unicamente per dimostrare all’altro di poter essere il migliore tra i due.
E dunque “da soli non si è cattivi” è una riflessione sulla nostra incapacità di relazionarci con l’altro, di provare sentimenti quali l’amore, la compassione, il perdono, sul preferire la solitudine… insomma un materiale di lavoro assolutamente contemporaneo.
La compagnia sta lavorando su quattro di questi racconti (Il coinquilino di Ido ; La figlia di tutti; L’amante; Catene) che saranno messi in scena in forma di quadri autonomi. L’obiettivo è di riuscirne a lavorare sei ma, essendo solo a dieci mesi dal debutto, non sappiamo se sarà possibile.
Un unico set, un unico ambiente : Una Casa.
Una Casa con la sua claustrofobia ; Una Casa asfissiante ma più libera ; Una casa dove comunque ci diamo sempre ragione; Una Casa dove lo stare al mondo diventa non dico accettabile ma almeno tollerabile.
Vogliamo chiudere questa riflessione/presentazione del progetto con una frase di Murakami che racchiude il senso del lavoro che stiamo facendo : “La cattiveria nasce da sentimenti negativi come la solitudine, la tristezza e la rabbia. Viene da un vuoto dentro di te che sembra scavato con il coltello, un vuoto in cui rimani abbandonato quando qualcosa di molto importante ti viene strappato via”.
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Teatro Vascello
Direzione Artistica Manuela Kustermann
22 – 23 - 24 maggio 2017
Lunedì, martedì e mercoledì h 21
DA SOLI NON SI È CATTIVI
dai racconti di Tiziana Tomasulo
con Simone Barraco, Francesca Farcomeni, Francesco Meloni, Marta Meneghetti
Ramona Nardò, Francesco Zecca
assistente alla regia Federico Spinelli
aiuto regia Francesco Meloni
regia Fabiana Iacozzilli
produzione Lafabbrica in collaborazione con La Fabbrica dell'Attore – Teatro Vascello
con il sostegno di Kollatino Underground, Associazione Ex Lavanderia, Clossa Lab

 
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