 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
| |
|
|
| AL FESTIVAL DI LECCE DAL 13 AL 18 APRILE |
LA "RESISTENZA CINEMATOGRAFICA" DI YILMAZ GUNEY
di Rossella Berti
Si svolgerà a Lecce dal 13 al 18 aprile la 11^ edizione del Festival del Cinema Europeo diretto da Cristina Soldano e Alberto La Monica. Quest'anno la Sezione “I Protagonisti del Cinema Europeo” sarà dedicata al grande e coraggioso regista turco Yilmaz Güney (Yenice, 1937 – Parigi, 1984), prematuramente scomparso durante l’esilio in Francia. Insieme alla retrospettiva delle sue opere, verrà pubblicata una monografia, che sarà presentata il 15 aprile nel corso di un convegno organizzato dal Festival insieme con il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) e moderato da Bruno Torri, per riproporre l'attualità della sua figura e il valore della sua opera, premiata, tra l’altro, con il Pardo d'Oro a Locarno nel 1979 e con la Palma d'Oro al Festival di Cannes nel 1982. Sarà presente a Lecce la moglie di Guney, signora Fatoş, per fornire un ulteriore contributo di testimonianza. “Un grande regista - ricorda Massimo Causo nella monografia a lui dedicata - che il mondo intero aveva imparato ad apprezzare e ammirare per la sua incredibile forma di “resistenza cinematografica”, ma anche una delle figure più carismatiche del panorama sociale (culturale, politico, popolare) turco: una personalità sfaccettata e catalizzante per l'immaginario del suo paese, che il critico americano Jim Hoberman ebbe a definire, con felice intuizione, una sorta di combinazione tra Clint Eastwood, James Dean e Che Guevara”. Güney fu un uomo di cinema che visse il suo lavoro come missione da compiere e che, per le sue idee e per i suoi scritti, passò in carcere buona parte della propria vita, tanto che la Giunta Militare nel 1981 gli tolse la nazionalità, mettendo al bando i suoi libri, le sue immagini e i suoi film, alcuni dei quali sono andati persi. La sua parabola ha saputo imporsi e ha lasciato un segno, tanto che ancora oggi, in Turchia, resta un punto di riferimento indispensabile: per la gente, che continua a coltivare il suo mito e a guardare alla sua Opera come a uno dei fondamentali momenti di svolta nella complessa storia culturale del paese e per gli stessi cineasti delle ultime generazioni. Rossella Berti (Ulteriori informazioni sul sito www.festivaldelcinemaeuropeo.it )
|
Dettagli...
|
|
|
|
|
|
© AspNuke
Contattami
Tutto il materiale è di proprietà degli aventi diritto. Vietata la riproduzione e pubblicazione senza permesso.
Realizzato con ASP-Nuke 2.0.7
Questa pagina è stata eseguita in 2,883789secondi.
Versione stampabile
|
| |